Il Territorio come palinsesto: l'eredità di André Corboz

La scrivania di André Corboz nel periodo della sua residenza al Getty Center di Santa Monica, 1993 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
La scrivania di André Corboz nel periodo della sua residenza al Getty Center di Santa Monica, 1993 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Santa Monica Pier, 1996 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Santa Monica Pier, 1996 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Centrale elettrica di Gösgen, 1992 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Centrale elettrica di Gösgen, 1992 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Four Corners, 1999 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).
André Corboz, Four Corners, 1999 (Fondo A. Corboz, Biblioteca dell’Accademia di architettura, USI).

Teatro dell'architettura

Data d'inizio: 14 Ottobre 2022

Data di fine: 15 Gennaio 2023

Il Teatro dell’architettura Mendrisio dell’Università della Svizzera italiana ha il piacere di annunciare che la mostra “Il Territorio come palinsesto: l’eredità di André Corboz”, promossa dall’Accademia di architettura dell’USI, con l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura-ISA, con il sostegno della Biblioteca dell’Accademia di architettura e della Cattedra Borromini, avrà luogo dal 14 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.

L’esposizione, a cura di André Bideau e Sonja Hildebrand, intende esaminare il complesso corpus di opere di André Corboz, storico dell’arte e urbanista ginevrino, il cui fondo librario e documentale è custodito dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura dell’USI a Mendrisio (rif. Fondo A.Corboz) e i cui interessi spaziavano dall’opera del Palladio alle griglie territoriali degli Stati Uniti, dalla pianificazione nel periodo dell'Illuminismo francese alla Svizzera postmoderna, presentando i suoi contributi al dibattito culturale a lui contemporaneo.

La metafora espressa da André Corboz del "territorio come palinsesto" resta oggi più che mai pertinente e di grande attualità. Dagli anni Ottanta in poi, i suoi scritti sono via via sempre più connotati dalla consapevolezza critica in merito alla natura costruita del territorio. Sia gli elementi costitutivi del paesaggio che la condizione urbana diventeranno per Corboz i termini per una costante indagine, da interrogare e da mettere in discussione. In tal modo lo storico e urbanista svizzero ha avuto modo di affrontare questioni di importanza cruciale per il suo tempo ma che rimangono di grande attualità, in particolare in riferimento al paesaggio svizzero policentrico e urbanizzato e alla sua drammatica evoluzione in termini spaziali.