Mostra "ARCHISATIRE. Una controstoria dell'architettura"

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Los von der Architektur (Liberi dall'architettura), "Illustrirtes Wiener Extrablatt", 1 gennaio 1911.
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Mostra "ARCHISATIRE. Una controstoria dell'architettura" - Teatro dell'architettura Mendrisio-USI. Foto Enrico Cano
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Federico Babina, Archicards. Le Corbusier, 2016. © Federico Babina / Louis Hellman, Late Corb, 2000. © Louis Hellman / RIBA Collections
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Randall Enos, Wrong Wright, c. 2012. Courtesy Randall Enos
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Saul Steinberg, Chest of Drawers Cityscape, 1950. Morgan Library & Museum, NY © The Saul Steinberg Foundation/Artists Rights Society (ARS)/ Albert Levering, The Future of Trinity Church, "Puck", 6 marzo 1907. Courtesy Library of Congress

Teatro dell'architettura

Data d'inizio: 13 novembre 2025 / 18:30

Data di fine: 29 marzo 2026 / 18:00

Il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) presenta dal 14 novembre 2025 al 29 marzo 2026 due mostre promosse dall'Accademia di architettura dell'USI: “STEFANO GRAZIANI. Reality Show”, a cura di Francesco Zanot, che offre una riflessione sullo status della fotografia contemporanea, tra documentazione e simulazione della realtà; e “ARCHISATIRE. Una controstoria dell’architettura”, a cura di Gabriele Neri in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura, un percorso tra caricature, vignette e pubblicazioni che raccontano con ironia il rapporto tra satira e architettura nel corso degli ultimi secoli. Ad affiancare le due esposizioni, al piano terra del TAM sarà allestita l'installazione "DUE ESERCIZI" realizzata dalle studentesse e dagli studenti di primo anno, dell'Atelier orizzontale Blumer.

 

"ARCHISATIRE. Una controstoria dell'architettura"
Mostra promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana
A cura di Gabriele Neri, in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura dell’USI

È possibile guardare alla solennità dell’architettura attraverso la leggerezza di una risata? Che cosa succede se alla gravitas del costruire affianchiamo la satira, l’umorismo e l’ironia? Scegliendo una prospettiva anticonvenzionale, la mostra propone una «controstoria» dell’architettura composta dalle tante immagini satiriche e umoristiche che negli ultimi secoli hanno commentato le trasformazioni architettoniche e urbane in maniera originale e irriverente: caricature, vignette, cartoons, fotomontaggi, a cui si aggiungono brani di filmati, e altre forme d’espressione.

Spesso concepite per la fugace vita di un giornale o una rivista, queste immagini rivelano questioni spesso eluse dalla storiografia tradizionale, come il reale impatto del progetto sulla vita quotidiana delle persone. Prese nel loro insieme, tutte queste immagini costituiscono un particolare genere di critica architettonica, da affiancare ai manuali di storia dell’architettura, alle riviste specialistiche, alle monografie e alle mostre celebrative dedicate ai grandi maestri. Per questo, il percorso espositivo insiste sull’accostamento di documenti e angolazioni diverse, tra glorificazione e parodia, serietà e irriverenza, gravità e leggerezza. Talvolta, le prospettive si invertono: dietro l’ironia si nascondono infatti questioni politiche, sociali, economiche e culturali di carattere ambiguo, in cui l’architettura è capro espiatorio o viene strumentalizzata.

I temi affrontati sono molti: le violente trasformazioni delle città europee, americane e sovietiche; la comparsa di edifici e monumenti non convenzionali, oggetto di dibattito pubblico; la rivoluzione dei modelli abitativi e dell’idea di domesticità; il design moderno con il rapporto tra forma e funzione; i risvolti psicologici e sociali dell’urbanistica moderna; il carattere effimero delle mode architettoniche e ovviamente la figura dell’architetto.

Il percorso della mostra si articola in quattro sezioni tematiche:
L’architetto in caricatura mette a confronto ritratti celebrativi dell’architetto – da testi antichi fino a film come The Fountainhead (1949) e The Brutalist (2024) – e le sue tante allegorie e caricature dal Rinascimento ai giorni nostri.
Scandali urbani espone, attraverso illustrazioni, vignette satiriche e film, la reazione alle grandi trasformazioni urbane e a edifici particolari come il Crystal Palace di Londra, le architetture di Antoni Gaudí a Barcellona, la Loos Haus a Vienna, la Stazione di Firenze, il Guggenheim di New York, il Centre Pompidou a Parigi e la Sydney Opera House.
La casa irrazionale offre una vasta panoramica della satira e dello humour suscitati da nuovi modelli abitativi (la casa razionale, la casa prefabbricata, la casa di vetro, ecc.) dagli anni del Bauhaus fino ai nostri giorni, con esempi emblematici come la Villa Arpel, parodia della casa moderna nel film Mon Oncle di Jacques Tati.
Caricature d’architetto presenta infine l’opera di architetti che hanno utilizzato la caricatura e il cartoon come mezzo di comunicazione per le proprie idee o come rifugio rispetto alla realtà del cantiere. Tra questi Alessandro Mendini, Ugo La Pietra, ecc.

Ribadendo il ruolo critico, sociale e culturale della satira, dell’ironia e della caricatura, la mostra offre un prezioso filtro per osservare l’architettura in maniera inaspettata, facendoci riflettere su che cosa significhino davvero le parole progettare e abitare.

In mostra sono presenti illustrazioni satiriche, vignette, fotografie, manifesti, modelli, riviste e giornali, volumi a stampa – molti dei quali provenienti dalla collezione della Biblioteca dell’Accademia di architettura. Tra gli autori e gli artisti rappresentati figurano William Hogarth, Honoré Daumier, George Cruikshank, Piero Portaluppi, Mino Maccari, Leo Longanesi, Saul Steinberg, Alessandro Mendini, Ugo La Pietra e molti altri. Il percorso espositivo include anche la proiezione di celebri film e sequenze cinematografiche, da One Week di Buster Keaton a The Fountainhead di King Vidor, Mon Oncle e Playtime di Jacques Tati, fino a Koolhaas Houselifedi Ila Bêka & Louise Lemoine.

Pubblicazione
In occasione della mostra verrà pubblicato il libro Satira dell'architetto. Controstoria di una professione attraverso la caricatura di Gabriele Neri, edito da Mendrisio Academy Press in coedizione con le Edizioni Casagrande.

Curatela
Gabriele Neri è Professore associato di storia dell’architettura al Politecnico di Torino. Storico, architetto e curatore, insegna anche all’Accademia di architettura dell’USI; nel 2022 è stato Weinberg Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, New York. È membro del Comitato scientifico della Fondazione MAXXI, Roma, e della Fondazione Vico Magistretti di Milano. Nel 2015 ha pubblicato una delle prime monografie sul rapporto tra satira grafica e architettura (Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno, Quodlibet); nel 2026 pubblicherà per MIT Press la prima monografia su Alan Dunn, celebre cartoonist americano. Negli ultimi anni ha inoltre pubblicato libri e curato mostre su Pier Luigi Nervi, Louis Kahn, Umberto Riva, Vico Magistretti, Pietro Lingeri e Riccardo Dalisi. Dal 2012 scrive su “Domenica” de “Il Sole 24 ore” e su “Archi – Rivista svizzera di architettura, ingegneria e urbanistica”; i suoi saggi sono comparsi su varie riviste internazionali, tra cui: “Architectural Record”, “Architectural Review”, “Casabella”, “Domus”, “Lotus International”, “TEC 21”, “Journal of the IASS”, “Il Disegno di Architettura”, “Bauwelt”, “Rassegna di architettura e di urbanistica”, ecc.

La Biblioteca dell’Accademia di architettura è nata nel 1996 in concomitanza con la fondazione dell’Università della Svizzera italiana. In 29 anni è diventata una delle maggiori biblioteche di storia dell’arte e dell’architettura presenti in Svizzera. 
Il cospicuo e sistematico acquisto di nuove pubblicazioni garantisce un incessante aggiornamento sulle posizioni architettoniche e artistiche, mentre importanti lasciti di fondi librari storici, di biblioteche d’autore e acquisti di fondi speciali documentano la storia del dibattito disciplinare.
Data questa sua articolazione nella dimensione temporale la Biblioteca risponde a una triplice missione: di biblioteca didattica in quanto centro informativo della facoltà di architettura, di biblioteca scientifica per gli istituti di ricerca dell’università, e di biblioteca speciale che garantisce la conservazione delle testimonianze della cultura architettonica e artistica, in particolare del Ticino, della Svizzera e dell’Europa meridionale.

Porte aperte e visite guidate

In occasione delle mostre, il Teatro dell’architettura Mendrisio propone regolarmente delle giornate di porte aperte con ingresso gratuito, visite guidate e altri eventi speciali. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito www.tam.usi.ch.

Porte aperte con ingresso gratuito

  • Domenica 7 dicembre 2025, ore 10.00-18.00
  • Domenica 4 gennaio 2026, ore 10.00-18.00
  • Domenica 1. febbraio 2026, ore 10.00-18.00
  • Domenica 1. marzo 2026, ore 10.00-18.00

Visite guidate gratuite delle due mostre (in italiano)
In collaborazione con gli studenti dell’Accademia di architettura:

  • Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 11.00
  • Sabato 3 gennaio 2026, alle ore 11.00
  • Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 11.00
  • Sabato 28 febbraio 2026, alle ore 11.00

In queste date, la visita guidata è gratuita, mentre l’ingresso alla mostra è a pagamento.

  •  Visite guidate con i curatori delle mostre
    Le date saranno comunicate prossimamente attraverso la newsletter del TAM.
  • Visite guidate per gruppi (ITA, ING, TED, FR) su prenotazione, anche al di fuori degli orari di apertura. Per informazioni e prenotazioni, scrivere a eventi.tam@usi.ch

 

Calendario e orari di apertura
14 novembre 2025 – 29 marzo 2026

Giovedì - Venerdì
14.00 – 18.00
Sabato - Domenica
10.00 – 18.00
Lunedì - Mercoledì
Chiuso (apertura su prenotazione per gruppi e classi)
Chiusura invernale: dal 22 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026

 

Contatti e informazioni
Tel.: +41 58 666 5867
E-mail: info.tam@usi.ch